Gita a Empoli da Firenze: cosa vedere in un giorno
Perché andare a Empoli
Empoli non è una destinazione turistica nel senso convenzionale. È una città industriale e commerciale di circa 50.000 abitanti nella pianura dell’Arno, nota in Italia soprattutto per la produzione di vetro soffiato e per la manifattura tessile. Non ha il profilo collinare dei borghi toscani e non compare nelle classifiche internazionali delle “città da non perdere in Toscana”.
Eppure ha tre motivi concreti per meritare una mattinata: un museo del vetro industriale unico in Italia, una collegiata medievale con una raccolta d’arte di qualità inaspettata per una città di queste dimensioni, e, ogni giovedì mattina, uno dei mercati settimanali più frequentati della provincia di Firenze. La combinazione permette una visita di tre-quattro ore che non annoia.
Il vantaggio pratico è decisivo: Empoli è a 20-25 minuti di treno da Firenze Santa Maria Novella, con partenze ogni 15-20 minuti. Non serve organizzazione anticipata, non ci sono biglietti da prenotare online, non esistono file. È il tipo di escursione che si decide la mattina stessa.
Come arrivare da Firenze e da Via Pisana 191
Da Firenze Santa Maria Novella i treni regionali per Empoli partono ogni 15-20 minuti nelle ore diurne. Il viaggio dura 20-22 minuti. Il biglietto nel 2026 costa 3,80 euro. Non serve cambio. La stazione di Empoli si trova nel centro moderno della città, a 700 metri dalla Collegiata e 900 metri dal Museo del Vetro.
Da Via Pisana 191 la stazione di Santa Maria Novella è a 2 km: 10 minuti con la tramvia T1 (fermata Porta Romana o Alamanni-Stazione) o 25 minuti a piedi percorrendo il Lungarno. Il tempo totale da Via Pisana 191 a Empoli stazione è circa 35-40 minuti.
Con l’auto, la SR66 via Lastra a Signa è la strada panoramica: percorre la riva destra dell’Arno attraverso le colline di Scandicci e impiega 40-50 minuti. L’autostrada A1 con uscita Ginestra Fiorentina e la Superstrada FI-PI-LI porta a Empoli in 25-30 minuti. Il parcheggio in centro è a pagamento nella ZTL di via Ridolfi e dintorni (circa 1,20 euro/ora); l’area di sosta libera più vicina è in Via Salvagnoli, a 600 metri dalla Collegiata.
Il Museo del Vetro
Il Museo del Vetro si trova in Piazza della Vittoria 1, all’interno del Palazzo Ghibellino, edificio medievale riqualificato come contenitore culturale negli anni Novanta. Biglietto 4 euro, gratuito under 18. Orario: martedì-domenica 10:00-18:00, chiuso il lunedì.
Il museo racconta la storia della produzione vetraria empolese, che ebbe il suo apice tra il 1870 e il 1960. Empoli era il principale produttore italiano di fiaschi in vetro verde per il vino Chianti, quei contenitori dal fondo bombato avvolti nella paglia di segale che hanno identificato il vino toscano nel mondo fino agli anni Settanta. La collezione permanente espone fiaschi, damigiane, bottiglie, oggetti decorativi e strumenti di soffiatura, con pannelli didattici che illustrano le tecniche di lavorazione e i cicli produttivi delle fabbriche locali.
Il museo non è un museo del vetro d’arte come quello di Murano: è un museo di storia industriale e manifatturiera. Questo lo rende più concreto e meno pretenzioso. Le filografie di operaie intente al soffiaggio negli anni Quaranta, i libri mastri delle vetrerie, i campionari di colori e forme sono documenti reali di un’economia locale che ha segnato la Toscana del Novecento.
La Collegiata di Sant’Andrea e l’arte medievale
La Collegiata di Sant’Andrea occupa il lato est di Piazza Farinata degli Uberti, la piazza centrale di Empoli. La facciata in marmo bianco con inserti verdi è del XII-XIII secolo e segue lo schema dell’incrostazione marmorea pisana, lo stesso usato per San Miniato al Monte a Firenze. Questo non è un caso: entrambe le facciate appartengono a una tradizione architettonica comune nella Toscana medievale.
Il Museo della Collegiata, accessibile dall’interno della chiesa, conserva opere provenienti da chiese soppresse del territorio. Biglietto 4 euro. Il pezzo che giustifica la visita è il Tabernacolo del Pontormo (1519-1520): Jacopo Pontormo era nativo di Pontorme, piccola frazione di Empoli, e questa è una delle sue opere giovanili più integre. Il tabernacolo dipinto ad olio su tavola raffigura la Visitazione con figure dalla gestualità tesa e colori squillanti già in anticipo rispetto al Manierismo. È uno dei pochi Pontormo accessibili senza prenotazione e senza fila in Toscana.
La raccolta include anche una Madonna del Latte di Lorenzo Monaco (inizio XV sec.), una Pietà di Masolino da Panicale (1424) con una delle prime rappresentazioni del paesaggio naturale nella pittura italiana, e diversi pezzi di oreficeria sacra medievale. La cripta romanica dell’IX-X secolo, con colonne in pietra e resti di affresco pre-giottesco, è compresa nel biglietto.
Il mercato del giovedì e dove pranzare
Il mercato settimanale del giovedì mattina si svolge in Piazza della Vittoria e nelle strade limitrofe dalle 8:00 alle 13:30. È uno dei mercati di maggiori dimensioni della provincia di Firenze: circa 200 banchi tra abbigliamento, calzature, prodotti alimentari, piante e attrezzatura domestica. I banchi alimentari, frutta e verdura di produttori locali, formaggi pecorini della Valdelsa, salumi toscani, legumi secchi, olio e vino sfuso, sono nella parte centrale della piazza. Il giovedì è quindi il giorno migliore per combinare mercato, Collegiata (aperta dal martedì) e Museo del Vetro.
Il Ristorante Il Sole, in Via Ridolfi 56, è il locale più conosciuto di Empoli per la cucina toscana. Ambiente familiare, nessuna pretesa gastronomica, piatti corretti: tagliatelle al ragù, baccalà alla livornese, tagliata di Chianina. Conto tra 25 e 35 euro. Il sabato è necessario prenotare.
La Trattoria da Gastone, in Via Fucini 2, è più piccola e più economica: 15-20 euro per un pasto completo con vino della casa. I piatti del giorno cambiano quotidianamente e rispecchiano la stagione. Chiusa il sabato sera e la domenica.
Per un pasto veloce, le rosticcerie intorno alla stazione vendono lampredotto e trippa in panino da 4-6 euro, schiacciate farcite (4-5 euro) e crespelle di frittella. Il vino della casa nei ristoranti empolesi è quasi sempre Chianti DOCG o Morellino di Scansano a 8-10 euro a bottiglia.
Dove soggiornare
Empoli è a 20 minuti di treno da Firenze: nessuna necessità di pernottare. L’escursione si gestisce comodamente in una mattinata o in un pomeriggio. Da De’ Medici a Via Pisana 191, la distanza totale dalla porta di casa alla piazza principale di Empoli è inferiore a un’ora, tramvia e treno inclusi.