Gallerie di arte contemporanea nell'Oltrarno fiorentino
Il contemporaneo nell’Oltrarno: contesto e ragioni
Firenze porta il peso di un’identità rinascimentale che tende a oscurare tutto il resto. Uffizi, Accademia, Bargello: il turismo di massa si concentra su un arco di due secoli e ignora quasi completamente ciò che è venuto dopo il Cinquecento. Eppure la città produce arte contemporanea da decenni, con una scena discreta ma solida, radicata soprattutto nell’Oltrarno.
Il quartiere è diventato un riferimento per il contemporaneo per ragioni economiche prima che culturali. Fino agli anni Novanta, gli affitti degli spazi al piano terra nell’Oltrarno erano tra i più bassi del centro storico. I palazzi medievali e rinascimentali offrono ambienti con altezze di quattro-cinque metri, adatti a installazioni e opere di grande formato. Questa combinazione ha attirato prima gli artigiani, poi i restauratori, infine gli artisti.
Oggi la pressione immobiliare ha alzato i prezzi anche qui, ma il tessuto si è consolidato abbastanza da resistere. Chi è rimasto ha contratti a lungo termine o è proprietario degli spazi. Le gallerie più stabili dell’Oltrarno hanno storie che superano i vent’anni.
Le gallerie di riferimento nel quartiere
Galleria Frittelli, in via dei Coverelli 2a, è attiva dal 1983 ed è uno dei punti di riferimento più longevi del contemporaneo fiorentino. Lavora con artisti italiani e internazionali di carriera consolidata, con mostre monografiche che durano sei-otto settimane. L’orario standard è martedì-sabato, 10:00-13:00 e 15:30-19:30. Ingresso libero. Le aperture di mostra si tengono generalmente il giovedì sera tra le 18:30 e le 21:00.
Galleria Poggiali ha sede in via della Scala 35a, al limite tra l’Oltrarno e Santa Maria Novella, a circa 700 metri da Piazza Santo Spirito. È una delle gallerie fiorentine con il programma più internazionale: ha rappresentato artisti come Vito Acconci, Nicola De Maria e Miquel Barceló. Le mostre cambiano ogni sei-otto settimane. Ingresso gratuito; il catalogo delle mostre è disponibile sul sito.
Museo Bardini, in Piazza de’ Mozzi 1, è tecnicamente un museo di arti decorative del XIX e XX secolo, ma ospita con regolarità mostre temporanee di artisti contemporanei negli spazi del piano terreno. Il biglietto di ingresso è 9 euro. Verificare il programma sul sito dei Musei Civici Fiorentini prima della visita.
Spazio Alfieri, in via dell’Alfani 58, si trova a circa 1,2 km dall’Oltrarno verso il centro. Gestito da un’associazione culturale, ospita mostre tematiche, performance e installazioni. L’ingresso è generalmente gratuito o con donazione libera.
Studi aperti e spazi ibridi
La distinzione tra studio d’artista e galleria è spesso sottile nell’Oltrarno. Molti degli spazi più interessanti non si presentano come gallerie: sono laboratori che espongono, botteghe che vendono opere oltre agli oggetti artigianali, appartamenti con mostre periodiche.
Lungo via dei Serragli, via Toscanella e le traverse di via Maggio si concentrano alcuni di questi spazi. Non esiste una mappa fissa: aprono e chiudono, cambiano destinazione, si trasformano. Il metodo più efficace è camminare con attenzione alle finestre aperte e alle insegne. Molti studi segnalano la propria apertura con un foglio A4 sulla porta o con la luce accesa nel laboratorio.
Il collettivo informale Oltrarno Contemporaneo coordina periodicamente aperture multiple il primo sabato o domenica del mese. I profili Instagram degli spazi aderenti sono il canale più aggiornato: cercare l’hashtag #oltrarnobotteghe per trovare gli annunci.
I grandi eventi stagionali
Fabbrica Europa, festival delle arti performative che si tiene ogni anno tra aprile e maggio, porta nell’Oltrarno e nelle sue vicinanze circa trenta eventi tra danza, teatro, musica sperimentale e arti visive. Molte delle venue sono spazi non ordinari: fabbriche, chiostri, cortili di palazzi. Il programma è pubblicato sul sito di Fabbrica Europa con anticipo di circa un mese.
Art City, la settimana che anticipa il Salone dell’Arte Contemporanea di Bologna (in genere fine gennaio o inizio febbraio), fa di Firenze una delle sedi satellite. Durante questa settimana decine di gallerie e spazi non convenzionali aprono contemporaneamente con mostre e performance. Le aperture serali sono spesso affollate, ma è uno dei rarissimi momenti in cui si vede la scena fiorentina in modo complessivo.
Pitti Immagine, quattro volte l’anno, porta in città compratori internazionali che visitano anche le gallerie. Alcune gallerie programmano le aperture di mostre importanti in concomitanza con Pitti per intercettare questo pubblico.
Il rapporto tra formazione accademica e produzione contemporanea
L’Accademia di Belle Arti di Firenze, fondata nel 1563, è una delle istituzioni di formazione artistica più antiche del mondo. Insegna ancora tecniche tradizionali, affresco, tempera, scultura in bronzo, incisione, in parallelo con le discipline contemporanee. Questa doppia formazione produce artisti con una competenza materica che si distingue da quella di molte scuole d’arte europee.
Il risultato è visibile nelle opere degli artisti locali: una densità materica, un’attenzione ai supporti fisici, un uso del colore legato alla tradizione pittorica toscana, anche quando il soggetto è radicalmente contemporaneo. Non è nostalgia: è competenza applicata in modo diverso.
Il Museo Novecento, in Piazza Santa Maria Novella, offre il contesto storico necessario per capire la continuità di questa tradizione nel Novecento. Il biglietto costa 10 euro. Copre l’arte italiana dal 1910 agli anni Settanta, con nucleo forte sui movimenti che coinvolsero artisti toscani: Futurismo, Metafisica, il Gruppo di Corrente. È aperto tutti i giorni tranne il martedì.
Dove soggiornare
L’Oltrarno è il quartiere con la maggiore concentrazione di gallerie d’arte contemporanea di Firenze. Le vernissage del giovedì sera, i mercatini dell’artigianato artistico del fine settimana, gli studi aperti il primo sabato del mese: tutto questo avviene in un raggio di seicento metri percorribili a piedi. Per chi vuole seguire questa scena senza pianificare ogni spostamento, la posizione è decisiva. De’ Medici si trova nel cuore di questo quartiere, a distanza di cammino da Galleria Frittelli, da Piazza Santo Spirito e dall’asse di via dei Serragli.