Guida alla visita di Palazzo Davanzati a Firenze
Palazzo Davanzati: storia dell’edificio
Palazzo Davanzati si trova in via Porta Rossa 13, a duecento metri da Piazza della Repubblica. La costruzione risale alla seconda metà del Trecento, commissionata dalla famiglia Davizzi, mercanti di successo legati all’Arte della Lana. L’edificio era al tempo stesso residenza privata, sede degli affari e simbolo di status nella città medievale.
La struttura ha cinque piani. I primi tre erano abitativi per la famiglia e gli ospiti di riguardo; il quarto ospitava la servitù; il quinto era un loggiato aperto che nel Cinquecento fu parzialmente chiuso. La torre originaria era considerevolmente più alta: le torri gentilizie fiorentine nel Medioevo raggiungevano i cinquanta-sessanta metri. Quella di Palazzo Davanzati fu abbassata nel corso dei secoli seguendo una pratica comune imposta dalle magistrature cittadine.
Nel 1578 l’edificio passò ai Davanzati, famiglia di mercanti e letterati che ci abitarono fino all’Ottocento. Il cognome è rimasto al palazzo nonostante i successivi cambi di proprietà. Nel 1906 Elia Volpi, antiquario fiorentino, acquistò il palazzo e lo restaurò, riportando gli interni a un aspetto medievale e rinascimentale attraverso l’acquisto di arredi d’epoca. Dal 1956 è museo statale.
Cosa si vede sala per sala
Il piano terra ospitava la sala di rappresentanza, dove si concludevano i contratti e si ricevevano i partner commerciali. Oggi contiene una collezione di tessuti medievali e rinascimentali, tra cui campioni di drapperie lavorate in Toscana tra il Trecento e il Cinquecento. Il pozzo nel cortile centrale è originale e raggiungeva la falda acquifera a circa quindici metri di profondità. Il sistema di distribuzione dell’acqua attraverso le logge è uno degli elementi architettonici più rari dell’edificio.
Il primo piano è il nucleo più interessante della visita. La Sala dei Pappagalli prende il nome dagli uccelli dipinti in sequenza sulle pareti come motivo decorativo continuo. Gli affreschi del Trecento mostrano anche motivi vegetali e geometrici a tempera su intonaco, con colori ancora leggibili, ocra, rosso pompeiano, blu oltremare. La camera da letto padronale ha un letto con baldacchino ricostruito su modelli del periodo. La cucina al piano superiore conserva il sistema di cottura medievale: una grande apertura sul soffitto funzionava da cappe fumi.
Il terzo piano ospita la camera nuziale e alcune sale minori. Le pareti sono decorate con il motivo “della castellana di Vergy”, ciclo narrativo tratto da un romanzo cortese franco-fiammingo del Duecento. È uno dei rari esempi di decorazione narrativa profana conservata in un’abitazione medievale italiana.
Orari, biglietti e come arrivare
Nel 2026 Palazzo Davanzati è aperto dal martedì alla domenica, dalle 8:15 alle 13:50 (ultimo ingresso alle 13:20). Il lunedì è chiuso. Il biglietto intero costa sei euro, il ridotto tre euro. L’ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese, come per tutti i musei statali italiani.
Non è necessaria la prenotazione. L’affluenza è contenuta rispetto agli altri musei fiorentini: anche nei mesi estivi si entra senza code. Il museo ha un numero massimo di visitatori contemporanei limitato dalla superficie delle sale.
Da Via Pisana 191, il palazzo dista circa tre chilometri verso nord-est. Il percorso a piedi passa per Ponte Vecchio e poi per via Por Santa Maria: circa trentacinque minuti. In alternativa, le linee C3 e C4 del trasporto pubblico cittadino raggiungono l’area di via Tornabuoni, a duecento metri dal palazzo.
Perché vale la visita
Palazzo Davanzati è uno dei pochi edifici in Europa dove si può capire concretamente come viveva una famiglia mercantile medievale ricca. Le ricostruzioni non sono fantasiose: si basano su inventari dell’epoca, ricerche archivistiche e confronti con altri palazzi coevi. I mobili, anche quando non originali di questa specifica residenza, sono autentici del periodo.
La scala che attraversa tutti i piani è originale e mostra come si distribuiva lo spazio verticalmente in una casa medievale: ogni piano aveva un livello di riservatezza crescente, con il piano terra aperto agli affari e i piani superiori riservati alla vita familiare. Questa organizzazione è leggibile ancora oggi attraverso le proporzioni degli ambienti.
Il museo non è affollato come gli Uffizi o Palazzo Pitti. Una visita approfondita richiede novanta minuti. La guida cartacea inclusa nel biglietto è in italiano e inglese e fornisce le informazioni essenziali su ogni sala.
Dove soggiornare
Chi visita Palazzo Davanzati da Via Pisana 191 ha il vantaggio di un percorso a piedi attraverso il cuore medievale della città, passando per i quartieri di San Frediano e Borgo San Jacopo prima di attraversare il fiume. Per un soggiorno nel cuore dell’Oltrarno a pochi passi dall’Arno, De’ Medici è una scelta comoda e ben posizionata.