Piazza Santo Spirito di sera con le luci dei bar, i tavolini all'aperto e la facciata della basilica in penombra

Passeggiate serali nell'Oltrarno di Firenze: itinerari

L’Oltrarno dopo le venti

La differenza tra la riva nord e la riva sud dell’Arno si misura meglio la sera che di giorno. Dopo le 20:00, le strade intorno al Duomo e a piazza della Repubblica si svuotano dei visitatori in transito e rimangono quasi silenziose. L’Oltrarno funziona al contrario: i residenti escono, le sedie dei bar occupano i marciapiedi, i vicoli si riempiono di conversazioni.

Non è un effetto scenografico costruito per i turisti. È la struttura sociale di un quartiere che ha mantenuto una densità abitativa reale: famiglie che vivono sopra le botteghe, artigiani che tornano a casa a piedi, studenti universitari che abitano nei palazzi intorno a piazza Santo Spirito. L’Istituto Universitario Europeo ha sede a Fiesole ma molti dei suoi ricercatori abitano nell’Oltrarno. Questo mescola generazioni e provenienze diverse.

In estate, tra giugno e settembre, la temperatura in piazza è ancora alta alle 21:00. I fiorentini si spostano in modo spontaneo verso le piazze con alberi o verso il Lungarno, dove l’aria dell’Arno abbassa leggermente la temperatura. Le passeggiate serali non sono programmate: sono abitudini.

Il percorso tra piazza del Carmine e piazza Santo Spirito

Il percorso base misura circa quattrocento metri e collega le due piazze principali del quartiere. Parte da piazza del Carmine, dove la Cappella Brancacci con gli affreschi di Masaccio chiude alle 17:00, ma la piazza resta frequentata fino a tarda notte, e si muove verso est attraverso via Sant’Agostino.

Via Sant’Agostino è una delle strade più vivaci dell’Oltrarno serale. Ci sono enoteche, una pizzeria con forno a legna, una gelateria artigianale e qualche bar con tavolini. La lunghezza è di circa duecento metri. All’incrocio con via dei Serragli si apre la possibilità di variare: dritto si va verso piazza Santo Spirito, a destra si scende verso il Lungarno.

Piazza Santo Spirito è il centro gravitazionale dell’Oltrarno serale. La sera i bar che la circondano aprono i tavolini sul selciato e la piazza diventa un’unica sala all’aperto. In alta stagione i posti si esauriscono dopo le 21:00. La basilica di Santo Spirito, progettata da Brunelleschi nel 1444, completata dai suoi allievi dopo la sua morte nel 1446, chiude al pubblico durante le ore serali, ma la facciata serve da sfondo alla piazza.

Il lungarno Torrigiani e via dei Bardi

La variante lunga parte da Ponte Vecchio, percorre il Lungarno Torrigiani verso est e risale per via dei Bardi. Questo tratto, di circa settecento metri totali, è meno frequentato delle piazze ma ha una qualità diversa: i palazzi sul Lungarno, con le finestre illuminate che si riflettono sull’Arno, danno la misura della Firenze rinascimentale privata.

Via dei Bardi è una delle strade medievali meglio conservate dell’Oltrarno. I numeri civici vanno da 1 a 58. Al numero 36 si trova Palazzo dei Bardi, residenza della famiglia che commissionò a Giovanni de’ Bardi le prime riflessioni sull’opera in musica nel 1570. Lo stabile non è visitabile, ma la facciata è leggibile dall’esterno.

Il percorso prosegue verso piazza di Santa Felicita, dove la chiesa omonima, costruita nel IV secolo sul luogo di una più antica cappella paleocristiana, con interni rifatti nel Settecento, marca un angolo frequentato da residenti che usano la piazza come punto di sosta.

I locali aperti dopo le venti

Le enoteche dell’Oltrarno aprono per l’aperitivo intorno alle 18:00 e rimangono aperte fino a mezzanotte. Il modello fiorentino dell’aperitivo non prevede buffet liberi come a Milano: si ordina il vino o una birra e si paga tra i cinque e gli otto euro per calice. Eventuali stuzzichini sono spesso inclusi, ma non abbondanti.

In via Maffia, via dell’Orto e via Castellaccio ci sono bar meno noti che lavorano quasi esclusivamente con i residenti del quartiere. Niente menu in inglese, prezzi più bassi rispetto a piazza Santo Spirito, tavoli in legno senza tovaglie. Un bicchiere di vino sfuso fiorentino costa tra i due e i tre euro. Questi locali chiudono spesso entro le 23:00.

Le trattorie con cucina serale chiudono la cucina alle 22:00, alcune alle 22:30. Chi cerca da mangiare dopo le 22:30 nell’Oltrarno ha poca scelta. La soluzione praticata dai residenti è comprare al forno o in pizzeria a taglio fino alle 23:00 e consumare in piazza.

Le strade silenziose per chi vuole camminare

L’Oltrarno ha una rete di vicoli paralleli alle strade principali che di sera sono quasi deserti. Via dello Sprone, via Toscanella, via dei Coverelli: strade di venti-trenta metri di larghezza che collegano i blocchi principali senza traffico veicolare. Di notte sono illuminate, ma la luce è bassa.

Via Maggio è più larga e più frequentata. È la strada degli antiquari: circa trenta gallerie e laboratori, quasi tutti chiusi la sera, ma le vetrine illuminate permettono di vedere mobili e oggetti d’arte del Seicento e Settecento. Dal 1600 via Maggio è stata il centro del commercio d’antiquariato fiorentino.

La passeggiata serale può estendersi verso costa San Giorgio, una salita lastricata che porta verso Forte Belvedere. Di sera è silenziosa, quasi buia nella parte alta, ma sicura. Dalla cima si vede Firenze illuminata con una prospettiva diversa da quella del Piazzale Michelangelo, senza la folla.

Dove soggiornare

Soggiornare nell’Oltrarno permette di muoversi a piedi verso qualsiasi punto del quartiere senza necessità di taxi o mezzi pubblici. Via Pisana 191 è a meno di dieci minuti a piedi da piazza del Carmine e da Borgo San Frediano. Per chi vuole vivere le serate del quartiere con la comodità di rientrare a piedi, De’ Medici è posizionato nel punto giusto.